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giovedì, 29 maggio 2008

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Civitavecchia

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COMUNICATO STAMPA
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LA DESTRA SOSTIENE LA PROPOSTA DELLA C.R.I. E RILANCIA
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Anche noi de La Destra ci associamo ai numerosi inviti bipartisan in favore della riapertura in tempi brevi della camera iperbarica e dell’istituzione di una postazione di pronto soccorso all’interno del porto.
Siamo favorevoli, perché uno scalo importante come il nostro, che aspira a diventare il primo porto del Mediterraneo, non può non dotarsi di tali strutture. Anzi riteniamo già grave di per sé il fatto che esisteva una camera iperbarica e che poi sia stata chiusa in questi anni nonostante lo sviluppo (frenetico) del porto.
Quindi ci appelliamo all’Autorità Portuale, nella persona del Presidente Ciani, affinché si attivi al più presto in tal senso, accogliendo la richiesta di assegnazione, presentata dal Comitato Locale della Croce Rossa Italiana, della stessa camera iperbarica e della gestione di una postazione di primo soccorso all’interno dello scalo.
Ma vogliamo fare di più.
Vogliamo rilanciare e spezzare una lancia in favore del Sindaco Moscherini e dargli la possibilità di mantenere (almeno) una delle tante promesse fatte in campagna elettorale con il minimo esborso economico per il Comune.
Ci riferiamo all’impegno che l’allora candidato sindaco della grande coalizione si volle prendere nel promettere la creazione di distaccamenti sanitari all’interno di ogni circoscrizione.
Perché, sig. Sindaco, non affidare anche questa attività alla Croce Rossa Italiana?
In questo senso la popolazione civitavecchiese potrebbe usufruire anche dell’altissima professionalità dei medici, degli infermieri e degli operatori della Croce Rossa Italiana (riconosciuta in tutto il mondo). L’amministrazione comunale usufruendo della C.R.I., quindi di un ente pubblico, ridurrebbe al minimo i costi di gestione e il Sindaco potrebbe (finalmente) mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale.
Come diceva qualcuno… “si può fare”.
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La DESTRA di CIVITAVECCHIA
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mercoledì, 28 maggio 2008

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COMUNICATO STAMPA

SOLIDARIETA' AI MANIFESTANTI DEL NO AL CARBONE
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La Destra di Civitavecchia esprime la propria solidarietà e vicinanza a tutti coloro che sabato hanno voluto manifestare la propria intransigenza al carbone.
Riteniamo come cittadini che questa non sia la strada giusta da perseguire e che, anzi, andrebbe immediatamente rivalutata facendo ricadere la scelta su soluzioni meno pericolose.
E’ noto come la centrale a carbone di Brindisi abbia creato e continui a creare problemi sia di natura sociale che economica.

Infatti socialmente sono aumentati i casi di malattie in adulti e bambini (leucemie, broncioliti etc) mentre a livello economico i prodotti della zona di Brindisi non vengono più acquistati, neanche dalle grosse catene di distribuzione che addirittura impongono il proprio divieto in quanto prodotti non di “buona qualità”.
Perché non si pensa invece a modellare il sistema energetico verso la soluzione Peccioli che con il percolato prodotto dai rifiuti è riuscita a produrre biogas e a produrre energia elettrica che poi ha rivenduto all’ENEL? Con il ricavato della gestione dei rifiuti ha iniziato a creare delle vere centrali a pannelli solari e ci perdonino “Lor Signori” ma il sole in Italia lo si vede per la maggior parte dei giorni.
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domenica, 25 maggio 2008

In 84 abbandonano A.N. e passano con La Destra

Costiera Amalfitana. “Ce ne freghiamo di chi vince le elezioni e restiamo quello che siamo”. Con questa premessa 84 iscritti al Coordinamento Azione Giovani Costa d’Amalfi hanno deciso ieri sera, nel corso di una riunione svoltasi presso la sede di Minori, di sfiduciare i vertici provinciali di An e di aderire al percorso politico della nuova compagine de “La Destra” di Storace e Santanché. Lo rendono noto attraverso un comunicato stampa i giovani, ormai ex tesserati al movimento giovanile del partito di Gianfranco Fini, secondo i quali i rappresentanti provinciali di An e di Ag avrebbero da tempo offerto “l’immagine di una politica imputridita”. 

Il gruppo, attivo da 6 anni, è ormai sfiduciato nonostante l’impegno profuso e i risultati visibili in ambito di iniziativa e aggregazione – scrive nel comunicato Matteo Cobalto che guida la scissione - A noi non interessano gazzarre, giochetti, nomine e le tante piccole ambizioni che sgomitano l’un l’altra. Un contesto dove non c’è spazio ed espressione per una vera e libera identità. Si tratta di un malessere diffusissimo e sommerso in tutta la base giovanile di An: l’appello è quello di sollevarsi in un atto di responsabilità verso sé stessi e la propria bandiera, scrollarsi di dosso i consigli dei “furbi” e non rassegnarsi al ruolo di fantasmi che intendono imporci. Nessun compromesso e nessun dubbio: costruire una politica concreta è possibile anche senza vendere le idee e la storia”

La decisione di aderire al nuovo soggetto politico di Storace è stata comunicata con una lettera al presidente provinciale di An, Edmondo Cirielli, e al coordinatore provinciale di Azione Giovani, Antonio Iannone. “Le strade dunque si dividono e meglio tardi che mai – aggiunge poi Cobalto - Del resto, nulla preclude alla possibilità di ritrovarci nel futuro in un’alleanza politica con le stesse persone, ma di sicuro schierati su ottiche diverse”.

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domenica, 25 maggio 2008

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COMUNICATO STAMPA
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PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA "LETTERA APERTA" INVIATA ALLE MASSIME AUTORITA' DELLO STATO, A QUELLE LOCALI E ALLE MAGGIORI TESTATE GIORNALISTICE NAZIONALI E NON AL FINE DI SCOGIURARE IL TRASFERIMENTO (SEMPRE PIU' PROBABILE) DELLA CASERMA "PIAVE" O PARTE DI ESSA.
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Lettera alle Autorità pro caserma Piave

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APRI IL "FILE PDF" E LEGGI LA LETTERA


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domenica, 25 maggio 2008

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Vi proporniamo l’articolo “Giusto intitolare una via al Leader MSI” tratto dal quotidiano “La Repubblica”: una-via-a-giorgio-almirante.pdf
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giovedì, 22 maggio 2008

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Almirante, un ricordo personale indelebile
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di Stefano Schiavi
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Venti anni fa moriva Giorgio Almirante. Un figura storica per il panorama politico italiano. Una figura scomoda per molti, odiata dalla sinistra comunista e socialista, osannata dal popolo della destra, apprezzata dai democristiani, quelli che si turavano il naso montanellianamente pur di non vedere i cavalli dei cosacchi abbeverarsi nelle fontane di piazza San Pietro. 
Un padre putativo per tantissimi, un punto di riferimento. Chi scrive non era tra coloro che seguivano le sue scelte politiche, quando si è giovani si è ribelli e spesso non si comprendono certe scelte e certi atteggiamenti. Io e tanti altri eravamo rautiani e ancor prima fuori dal partito. Quel partito che consideravamo matrigna più che madre. Eppure, pur nella non condivisione di vedute politiche e strategiche ero onorato di far parte del servizio d'ordine sotto il palco quando parlava Almirante. Ero onorato e fiero di essere la sotto e di ascoltare uno tra gli oratori più seri, più profondi, più italiani che la politica nazionale poteva vantare.
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lunedì, 19 maggio 2008

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COMUNICATO STAMPA
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PERCHE' A VILLA BENEDETTA SONO ANCORA SENZA STIPENDIO?
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Nonostante sia stata fatta chiarezza su Villa Benedetta, e smontato di fatto il castello accusatorio messo su dai Vertici Asl con la conseguente archiviazione del procedimento giudiziario a carico della stessa, non si capisce il perché si continui nel voler mantenere bloccati i pagamenti dovuti al noto centro di chirurgia ambulatoriale diretto dal Dr. Giuseppe Crocchianti.
Questo è inaccettabile.
Inaccettabile perché a pagare (come al solito) per l’errore di “noti” dirigenti Asl sono i lavoratori di Villa Benedetta che, a causa di questa situazione, non percepiscono lo stipendio da ben 11 mesi, mentre questi dirigenti continuano indisturbati, con il loro perpetuo silenzio, a ricoprire ruoli strategici e delicatissimi nel nostro territorio, ignorando tutti e tutto.
Ci domandiamo ma soprattutto chiediamo loro:
Perché, nonostante la vicenda si sia giuridicamente risolta, continua l’ostilità nei confronti di una struttura che lavora per la comunità di Civitavecchia? Per gli anziani? Perché colpire così tanto la dignità di tanti lavoratori e il loro posto di lavoro? Perché?
Su questa vicenda occorre quanto prima fare chiarezza nel rispetto dei lavoratori, delle loro famiglie e dei cittadini che usufruivano e vorrebbero continuare ad usufruire delle prestazioni di questa struttura.
La Destra di Civitavecchia, nell’esprimere la propria solidarietà e vicinanza ai dipendenti di Villa Benedetta, si augura che questa vicenda si concluda velocemente e nel migliore dei modi e, chi di dovere, dia delle risposte a questi lavoratori  allontanando così il sospetto di possibili strumentalizzazioni politiche.
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La Destra di Civitavecchia
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domenica, 18 maggio 2008

L'Idea di omaggiare lo storico leader dell'MSI ha lusingato alcuni e infastidito altri.

Una strada per Almirante: giusto o no?

La proposta de La Destra, seguita a quelle riguardanti Moro e Impastato ha scatenato il dibattito in città. Abbiamo messo a confronto le opinioni 


Stefano Schiavi: "Tra i pionieri della Repubblica, mai corrotto". 

Intitolare una via a Giorgio Almirante non è "antidemocratico". Lo scrive in una nota stampa Stefano Schiavi, dirigente nazionale de La Destra, che replica alla bocciatura di David Stella in merito alla richiesta di intitolare una via di Civitavecchia al segratario del Movimento Sociale Italiano.
"Vorrei ricordare a Stella - scrive Schiavi - che Almirante è stato il segretario di un partito rappresentato in parlamento, votato da milioni di italiani per decenni. Vorrei ricordare che è stato uno dei maggior oratori politici dell'Italia della Prima Repubblica. Vorrei ricordare che nessuno del MSI è mai stato coinvolto in Tangentopoli e questo grazie alla dirittura morale delle persone e del suo segratario nazionale.
E' stato redattore de "La difesa della razza"? Vero, innegabile, così come lo furono Giovanni Spadolini  che scriveva anche nella rivista gentiliana "Italia e civiltà" e Amintore Fanfani due esimi "padri" della patria repubblicana e democratica. Ma è anche innegabile che il MSI fu uno dei partiti più vicino ad Israele. O sbaglio?
A quanto pare - continua Schiavi - è Stella a non saper fare i conti serenamente con la storia.

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venerdì, 16 maggio 2008

Sansonetti: "Dieci, cento vie Almirante"

Il Vice Presidente della 1°Circoscrizione replica al Segretario dell'Anpi David Stella

CIVITAVECCHIA - Chi è David Stella il pastore che ha la pretesa di farsi seguire da tutte le pecorelle?o il classico comunista che ha la pretesa di pensare che se si è rossi va bene ma se si è di un altro colore non puoi pensare, sognare, vivere e di conseguenza avere ideali che siano differenti, ma che pur sempre sono ideali e che quindi vanno rispettati, anche se non possono essere condivisi, perché per me ciò è democrazia, sentimento quest’ultimo che i comunisti dimenticano troppo spesso, perché chi non accetta le differenze sono proprio loro. Non posso dimenticare come ai tempi del liceo fosse impossibile per chi come me, studente di destra, parlare, esprimere le mie opinioni, partecipare ad un dibattito, perché questi erano monopolizzati da chi come te, caro David, dichiara di possedere i veri ideali, ma alla fine Noi giovani destra camminavamo e camminiamo sempre a testa alta, fieri dei nostri ideali.
Per me Almirante è “semplicemente” colui che ha permesso alla Destra italiana di rialzare la testa, colui che ha permesso a questo paese di non essere totalmente appiattito su un duopolio (anzi monopolio) cattocomunista, che ha portato il nostro paese ad essere mal governato per 50 anni, ma Almirante è anche e soprattutto colui che ha piantato il seme per permettere alla destra di uscire dalle pagine nefaste (dal 1936 in poi) del fascismo, e che gli permette, oggi come nelle precedenti legislature, di essere parte importante del governo e di essere protagonista anche all’interno del Parlamento Europeo.
Perché se per voi l’ideale è inneggiare “Dieci cento Nassirya” per me Almirante è una parte del mio libero ideale e quindi ”Dieci cento vie Almirante”

Luca Sansonetti - Vice Presidente 1°Circoscrizione

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lunedì, 12 maggio 2008

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COMUNICATO STAMPA
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UNA STRADA ANCHE PER ALMIRANTE
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via AlmiranteIl 22 maggio prossimo ricorre il ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante e anche per questo abbiamo deciso di fare formale istanza al Sindaco Moscherini affinché si intitoli, anche a Civitavecchia, una strada al più importante esponente della Destra Italiana, dal dopoguerra ad oggi, Giorgio Almirante.
Giorgio Almirante nacque a Salsomaggiore (PR) il 27 giugno 1914 e morì a Roma il 22 maggio 1988. Parlamentare (nazionale e europeo) illustre, storico Segretario del MSI-DN, Statista nel vero senso della parola, anche se non ha mai ricoperto incarichi di governo. Egli concepiva la politica come un servizio verso tutti i cittadini soprattutto quelli più deboli, a prescindere dal loro credo ideologico e dal partito di appartenenza. Capo della Destra Italiana, ha sempre promosso la pacificazione nazionale e prefigurando il futuro è stato capace di prevedere soluzioni ai reali problemi istituzionali, sociali e politici della Nazione che oggi o sono divenute patrimonio comune (come l’elezione diretta dei sindaci) o sono riconosciute attuali o urgenti come, ad esempio, la revisione della Costituzione.
Sarebbe un gesto di giustizia e di lealtà riconoscere la grandezza di quest’uomo, l’uomo che immaginò il futuro, senza essere inchiodato dal passato.
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